2018-2019
Emilia Romagna
Padania Stories SS
Project
“Alla fine, al di là di tutte le spiegazioni possibili, resta il dato fondamentale di questo sentimento di grande affetto e amore per questi luoghi, domestici, o monumentali non importa, ma dove è ancora possibile percepire e nutrire questo sentimento semplice e stupefatto di appartenenza. Un luogo che da sempre è il sinonimo di una miracolosa sintesi tra spazio e tempo, natura ed artificio, sogno di costruire l’Eden sulla superficie del Mondo”.
Luigi Ghirri, Un piede nell’Eden, 1988
Queste foto sono una strettissima selezione di una ricerca, costantemente in divenire, dei territori legati alla mia infanzia nella campagna ai margini di Bologna.
Spazi anonimi di periferia, nebbiose campagne, che hanno caratterizzato il mio sguardo sin da piccola. Sono luoghi ogni volta da riscoprire, con le stagioni e le luci che li trasformano.
Questa ricerca è divisa in due parti: una parte diurna, legata alle stagioni come la primavera e l’estate, dove la parte naturale diventa preponderante, e una parte crepuscolare-notturna, per lo più elaborata nelle stagioni invernali, in cui compaiono alcuni elementi urbani e l’architettura semplice della periferia, rivelati dagli alberi spogliati dalle foglie e dalla natura addormentata.
“Alla fine, al di là di tutte le spiegazioni possibili, resta il dato fondamentale di questo sentimento di grande affetto e amore per questi luoghi, domestici, o monumentali non importa, ma dove è ancora possibile percepire e nutrire questo sentimento semplice e stupefatto di appartenenza. Un luogo che da sempre è il sinonimo di una miracolosa sintesi tra spazio e tempo, natura ed artificio, sogno di costruire l’Eden sulla superficie del Mondo”.
Luigi Ghirri, Un piede nell’Eden, 1988
A very narrow selection of a research, constantly in progress, of the territories belonging to my childhood in the countryside near Bologna. Anonymous spaces of the outskirts, foggy countrysides, which have characterized my gaze since I was a child. They are places I rediscover each time: the seasons and the lights transform them.
This research is divided into two parts: a diurnal part, in the seasons of spring and summer, where the natural part becomes predominant, and a crepuscular-nocturnal part, mostly elaborated in the winter seasons, where some urban elements and simple architecture of the outskirts appear, revealed by bare trees and sleeping nature.








